Ritratti di primavera

Ritratti di primavera

ritratti di

primavera

E’ fine marzo e la primavera è decisamente sbocciata.

Con Lara della Make Up Academy abbiamo fatto qualche foto a tema verde, bianco e giallo. 

ritratti in natura
fotografo vicenza
fotografo vicenza
ritratti in natura
fotografo vicenza
ritratti a vicenza
fotografo vicenza
ri
servizio fotografico a vicenza
fotografo vicenza
ritratti vicenza
fotografo arzignano
ritratto a vicenza
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Ritratto di famiglia al mare

Ritratto di famiglia al mare

servizio fotografico

famiglia al mare

ritratti

Adoro il mare. La sabbia tra le dita e la musica delle onde mi rilassano.

Inoltre ho un legame affettivo col mare. Quando ero piccola si facevano poche foto, praticamente solo ai compleanni e in vacanza. Per questo i pochi ricordi d’infanzia che ho sono legati al mare.

E comunque c’è poco da fare, il mare ha il suo fascino, in qualsiasi stagione.

Per questo ho deciso di organizzare degli shooting al mare, nonostante non ci abiti proprio vicino.

foto al mare
Fotografo gravidanza Arzignano
servizio fotografico famiglia al mare
servizio fotografico famiglia in spiaggia
foto per festa della mamma
fotografia famiglia
foto per festa della mamma
fotografia famiglia
festa della mamma
ritratti di famiglia
festa della mamma
ritratti di famiglia
ritratto di famiglia
servizio fotografico famiglia al mare
servizio fotografico famiglia al mare
servizio fotografico famiglia al mare
ritratto di famiglia
servizio fotografico famiglia al mare
servizio fotografico famiglia al mare
servizio fotografico famiglia al mare
servizio fotografico famiglia al mare

I figli crescono così in fretta, non lasciate che il tempo passi senza creare dei ricordi fotografici.

In occasione della festa della mamma ho organizzato dei mini shooting a Sottomarina, in spiaggia. 

Sabato 23 Aprile alle ore 16, 17 e 18. 

Il servizio dura circa 40 minuti. Verranno consegnati 20 file digitali ad alta risoluzione, post-prodotti e pronti per la stampa. 

In regalo una stampa 20×30.

Costo: 100 euro.

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Camminata tra le Contrade di San Zeno

Camminata tra le Contrade di San Zeno

Da qualche anno la comunità di San Zeno (il paesino dove abito ad Arzignano) organizza una camminata tra le sue contrade, sulle colline della Calvarina.

On the hills of San Zeno

Sulle colline di San Zeno

La passeggiata è organizzata in occasione della sagra patronale che si svolge ogni anno verso la fine di Aprile, per due settimane, ed è un mix di cibo, musica e cultura. Durante la sagra giorno c’è qualche specialità in cucina (porchetta, paella, risotto, ecc.), c’è un festival di musica, una mostra/concorso di foto, una mostra di moto d’epoca.

Quest’anno, il 2022, la passeggiata torna alla sua data solita, il 25 aprile. Partenza tra le ore 8 e le 9.30 dalla piazza di San Zeno. 

Adoro camminare in mezzo alla natura e tra le vecchie contrade delle colline di casa mia. E’ anche un’occasione per incontrare vecchi e nuovi amici, vicini di casa o di quartiere che non si vedono tanto spesso. E c’è sempre da mangiare. C’è una piccola sosta pochi chilometri dopo la partenza e una più sostanziosa a metà camminata dove ci si può rifocillare con deliziosi panini con del buon salame fatto in casa, formaggio e vin crinto. Un piacere per il palato e per lo spirito.

Da San Zeno si sale verso la croce che si trova sul monte tra San Zeno e Verona (è la parte più difficile, con un po’ di salita) passando dai Baeti, poi si cammina alla stessa altitudine fino alla Contrà dei Salvadori dove ci sono i panini, e da là si passa ai Moschini e giù fino a San Zeno di nuovo.

Il tutto dura circa 3,5 ore, sono all’incirca 10 km. Non facilissimo, perché la prima parte di salita è abbastanza tosta, ma fattibile da chiunque cammini almeno un po’.

Consiglio di mettere scarpe grosse perché parte del percorso è in mezzo al bosco e in questo periodo dell’anno piove spesso e resta bagnato per giorni. 

Qui sotto potete vedere un breve video che ho fatto della camminata a San Zeno.

Un’altra passeggiata nell’Ovest vicentino in questo periodo è a Restena, il 3 Aprile 2022.

Una Camminata per la Vita a Restena

Una Camminata per la Vita a Restena

Una passeggiata primaverile ad Arzignano

La Camminata per la Vita a Restena è una delle tante passeggiate che vengono organizzate ad Arzignano (e nell’Italia intera) durante tutto l’anno ma in particolare in Primavera, quando non fa né freddo né caldo e la natura è in fioritura, condizioni ideali per questo tipo di eventi.

camminata per la vita restena

Finalmente quest’anno (2022) dopo due anni di camminata “in differita” causa Covid, torneremo a passeggiare insieme. L’appuntamento è per domenica 3 Aprile, partenza tra le 7 e le 10 (le 9.30 per chi fa i percorsi di 12 e 17 km). Il costo è di 5 euro per adulto, 2,50 per i bimbi. 

Che sia la versione tradizionale, o quella speciale in epoca di Covid, la Camminata per la vita è una passeggiata tra ciliegi in fiore, vecchie case dai muri pendenti, incredibili fiori selvatici e un’antica villa in vendita.

camminata per la vita restena

Quest’anno ci sono 4 possibili percorsi: 4km (adatto alle famiglie con passeggini), 6km (per passeggini con ruote robuste), 12 e 17km. Lungo la via ci sono vari “ristori” dove poter bere e mangiare qualcosa, rifocillarsi per ripartire più forti di prima. 

camminata per la vita

un ristoro

Eventi come questo mi sono sempre piaciuti perché sono un modo per tenersi in forma e scoprire la propria terra (e in effetti stanno diventando sempre più popolari); io per esempio non avevo mai passeggiato prima su quelle colline, a soli 10 km da casa mia. La vista da lassù è incredibile, con tutti quegli alberi bianchi che interrompono il marrone del bosco. Inoltre, camminare accompagnati da cani che corrono come pazzi dalla contentezza e vedere i bambini che molto pazientemente marciano i loro primi 6 chilometri di fila, è veramente un piacere. Fa bene all’umore. Quando l’ho fatta io alla fine dei 18 chilometri camminavo a malapena, ma ne è valsa la pena (la seconda volta ho fatto i 12, più alla mia portata).

La Camminata per la Vita è particolarmente importante perché è organizzata anche per raccogliere fondi a scopo benefico. Ogni anno i destinatari sono diversi; durante la prima edizione fu la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, nel 2022 l’Associazione “Il Sorriso di Angela”. 

camminata per la vita arzignano

Alla fine della passeggiata questo cane deve aver corso almeno 4 volte la distanza!

Eventi come la Camminata per la Vita sono un mix di cultura, cibo e socializzazione. Le passeggiate sono un ottimo modo per incontrare vecchi e nuovi amici, passare del tempo nella natura e (ri-)scoprire il territorio in cui viviamo.

camminata per la vita

Panorama e un contadino: non ci sono domeniche per loro.

Il prossimo appuntamento, sempre in questa zona, è a San Zeno per una camminata in collina il 25 Aprile.

Un altro giro di giostra- riflessioni dal tetto del bus

Un altro giro di giostra- riflessioni dal tetto del bus

Quando viaggiare è un toccasana per il proprio benessere

08Oct 2010 10.20am

Ieri abbiamo preso il bus che da Pokhara porta ad Ambassa, vicino al Bardia National Park. Nonostante avessimo dei sedili prenotati, io ho deciso di salire sul tetto perché dentro faceva troppo caldo e l’affollamento mi innervosisce. La prima ora ero sola. Wow. Uno di quei momenti in cui ti senti proprio a posto. Ero felice, mi sentivo LIBERA come mai prima. Serena e spensierata. Pensavo che sarei potuta morire lì, che non sarebbe importato perché sarei morta felice. Stesso pensiero che avevo in Tibet o durante la mia prima immersione, in Thailandia.

Ascoltavo la mia musica e cantavo a squarciagola al vento, l’unico che potesse sentirmi. Ninna Nanna dei Modena City Ramblers, la colonna sonora di tutti i viaggiatori. Amico di Renato Zero, e pensavo a Paola. E Yankelee nel Ghetto, Negramaro, Morricone. Pensavo alla gente che è a casa. Ai miei genitori, che aspettano con impazienza il mio ritorno; a mio fratello, che si preoccupa per me (???), i miei cuginetti, i miei amici.

Probabilmente molti di voi pensano che io stia perdendo soldi e tempo, che dovrei mettere la testa a posto, trovare un lavoro e tutto il resto (innominabile). Ma viaggiare mi dà una soddisfazione che poche altre cose mi danno. E questo è quello che mi va di fare ora. E penso che  la gente dovrebbe fare quello che si sente, se non fa del male ad altri. Quindi ecco.

Trovo interessante come il destino riservi per ognuno di noi vite diverse. Io sono qui, per la strada, raramente dormo sullo stesso letto per due notti di seguito, non mangio pasta e non bevo un espresso da 2 mesi, festeggerò il mio compleanno da sola, ma sono felice. Incontro un sacco di gente interessante, altri viaggiatori con mille storie da raccontare (quando non le sento troppo spesso son piacevoli da ascoltare), gente locale con i loro bei sorrisi. E vedo posti nuovi. Risaie, un’infinità di templi, tigri, coreani che cantano in italiano sotto la luna…

Dopo un’ora o due alcuni ragazzi sono saliti sul tetto del bus, interrompendo le mie riflessioni. Quando ci sono dei posti di controllo da parte della polizia la gente locale deve scendere, solo i turisti sono ammessi sul tetto. Non so perché. Forse perché a loro non interessa se qualche straniero salta giù dal tetto? Boh.

Pensavo di sedermi dentro per la notte, ma si stava così bene e c’era così tanta gente (verso le 22.00 saremo stati in una ventina lì sopra) che ho deciso di restarmene sul tetto fino alla fine. Si stava bene (anche se mi fa ancora male il sedere), a parte il vento quando quel pazzo furioso dell’autista premeva sull’acceleratore in discesa. Un tipo ci ha prestato la sua coperta dell’esercito (a me e Tanja, una finlandese conosciuta sullAnnapurna, che è venuta a Bardia con me e Hilde). A un certo punto ci siamo fermati per far passare un camion proveniente dall’altra parte e la ruota ha cominciato a fare un mega fischio. Un’oretta circa per cambiarla. Alla fine anziché alle 4 di mattina, siamo arrivati alle 7. Beh dai, non male.

Tutto bene finché ho scoperto di aver perso il mio portamonete durante la notte. Con dentro qualcosa tipo 5 euro in moneta, la mia carta studente dell’Università di Bologna (che avrei dovuto restituire 6 anni fa), una carta con 3 euro di credito per prendere il bus a Dubai, un bancomat di un conto inglese in cui ho 300 pounds circa, e due coralli (falsi) comprati a Lhasa. Non so se qualcuno sia riuscito a usare il bancomat (magari in internet). Non ho potuto bloccarlo perché non ho il numero di telefono e qui non ho internet per controllare.

Dopo 24 ore di angoscia sono giunta alla conclusione che nel peggiore dei casi ho aiutato qualcuno che ne ha più bisogno di me. Che ci posso fare? Son troppo generosa! Strano comunque, perché son piena di amuleti portafortuna, comprati tra Cina, Tibet e Nepal. Non so come sia potuto accadere. Vabbè. Forse è perché avevo comprato un altro portamonete qualche giorno prima, in Pokhara, e non mi volevo decidere a cambiarlo… Il destino ancora una volta ha deciso per me.

Next Stop: Bardia National Park