Camminata tra le Contrade di San Zeno

Camminata tra le Contrade di San Zeno

Da qualche anno la comunità di San Zeno (il paesino dove abito ad Arzignano) organizza una camminata tra le sue contrade, sulle colline della Calvarina.

On the hills of San Zeno

Sulle colline di San Zeno

La passeggiata è organizzata in occasione della sagra patronale che si svolge ogni anno verso la fine di Aprile, per due settimane, ed è un mix di cibo, musica e cultura. Durante la sagra giorno c’è qualche specialità in cucina (porchetta, paella, risotto, ecc.), c’è un festival di musica, una mostra/concorso di foto, una mostra di moto d’epoca.

La passeggiata normalmente si tiene il 25 Aprile, ma nel 2021, con la sagra spostata dopo l’estate causa Covid, sarà domenica 26 settembre. Partenza dalle ore 8 dalla piazza di San Zeno. 

Adoro camminare in mezzo alla natura e tra le vecchie contrade delle colline di casa mia. E’ anche un’occasione per incontrare vecchi e nuovi amici, vicini di casa o di quartiere che non si vedono tanto spesso. E c’è sempre da mangiare. C’è una piccola sosta pochi chilometri dopo la partenza e una più sostanziosa a metà camminata dove ci si può rifocillare con deliziosi panini con del buon salame fatto in casa, formaggio e vin crinto. Un piacere per il palato e per lo spirito.

Da San Zeno si sale verso la croce che si trova sul monte tra San Zeno e Verona (è la parte più difficile, con un po’ di salita) passando dai Baeti, poi si cammina alla stessa altitudine fino alla Contrà dei Salvadori dove ci sono i panini, e da là si passa ai Moschini e giù fino a San Zeno di nuovo.

Il tutto dura circa 3,5 ore, sono all’incirca 10 km. Non facilissimo, perché la prima parte di salita è abbastanza tosta, ma fattibile da chiunque cammini almeno un po’.

Consiglio di mettere scarpe grosse perché parte del percorso è in mezzo al bosco e in questo periodo dell’anno piove spesso e resta bagnato per giorni. 

Qui sotto potete vedere un breve video che ho fatto della camminata a San Zeno, buona visione!

Georgia Diary

Georgia Diary

Diario

georgia

A zonzo in Georgia

il viaggio

tbilisi

Io e Luca siamo stati in Georgia nel giugno del 2017.

Mi ha instillato la voglia di visitare Georgia e Armenia il gestore di un ostello a Gjrokaster, in Albania, un ragazzo olandese. Mi ha detto che sono i due paesi che più gli sono piaciuti tra tutti quelli visitati (e lui ha girato parecchio), ma ha deciso di aprire un ostello in Albania perché ci vede più potenzialità (e mi sa che l’ha proprio indovinato, visto come sta aumentando il turismo in Albania).

Quindi, un anno dopo essere stata in Albania eccomi in Georgia.

tbilisi

Tbilisi, la capitale, è stata la prima tappa. Sono stata subito cattura dall’aspetto decadente della old town (città vecchia).

tbilisi

Siamo stati un bel po’ di giorni a Tbilisi, non me ne volevo più andare, si stava troppo bene. Città affascinante, cibo delizioso, guesthouse molto accogliente.

La guesthouse!

Alcune foto della nostra guesthouse, Skadaveli, che dal fuori sembra stia per cadere, invece dentro è tutta rinnovata. Nel centro storico di Tbilisi. Talmente accogliente che sogno di tornare a Tbilisi per stare là un mese.

Colazione non inclusa, ma c’è una botteghetta poco distante che vende pane fresco, e poi uova, pomodoro e formaggio. Boh, io adoro.

C’è un mercatino dell’antiquariato con molti cimeli russi e ortodossi che mi è piaciuto molto. Un po’ un museo all’aperto.

Per un paio di giorni abbiamo camminato in giro per la città vecchia, mercatini, castello, i bagni turchi…

 

Davit Gareja

Il trasporto pubblico è ben sviluppato in Georgia, e andare da un paese all’altro è abbastanza facile. Ma non per Davit Gareja, un monastero in una zona semi-desertica a circa due ore Tbilisi, ai confini con l’Azerbaijan.

Abbiamo preso un minibus turistico che in poco più di due ore ci ha portato là. Il bus parte ogni giorno alle 11, e si arriva che fa un caldo pazzesco.

Visita del monastero e giretto di un paio d’ore dietro il monte dove ci sono le cave con affreschi che formano un altro monastero.

Tutto molto interessante. Bel panorama.

 

Oasi Club

Al ritorno ci siamo fermati in un ostello-campeggio per merenda/pranzo/caffè. Un posto pazzesco, fuori dal mondo, con maialini al pascolo, cavalli, amache, buon cibo, tanti libri. Un posto da tornarci e restarci qualche giorno, anche se dormire e mangiare sempre lì costa un po’ di più di quel che spenderei in città.

mtskheta tbilisi

Oltre a Davit Gareja, abbiamo fatto un’altra gita di una giornata mentre eravamo a Tbilisi.

Mtskheta

mtshketa georgia

La capitale spirituale della Georgia, Mtskheta non è molto distante da Tbilisi, e può essere raggiunta tramite Marshrutky, i bus georgiani.

mtskheta georgia

Una mattina sul prestino siamo partiti per l’Armenia, di cui parlerò in un’altra pagina…

Qui sotto continua il viaggio in Georgia.

Akhaltsikhe & Vardzia

Siamo tornati a Tbilisi su un minibus dall’Armenia. Dopo una breve attesa siamo saliti su un altro bus per Akhaltsikhe. Lungo il tragitto siamo passati per Borjomi, un posticino tranquillo di villeggiatura con acque termali, circondato dalla natura. Con più tempo sarebbe stato bello fermarsi un po’ anche là. Viaggiando così zaino in spalla è piacevole ogni tanto fermarsi a riposare in qualche posto tranquillo.

Ad Akhaltsikhe c’è un castello che è stato ricostruito, molto carino ma sembra finto, ma in realtà il paese è famoso perché è il punto di partenza per visitare Vardzia, un villaggio fatto di grotte. Nata come un monastero, Vardzia si è sviluppata in una piccola città che ospitava fino a 2000 monaci. Un posto molto particolare, Patrimonio Unesco.

Peccato che con i mezzi pubblici gli orari siano limitati, avrei voluto essere lì per il tramonto, ma non volevo pagare un taxi per fare i 60 km di ritorno verso Akhaltsikhe.

La città di Akhaltsikhe

Molto carina e piacevole. Guesthouse nuova di zecca, super pulita e molto accogliente.

In generale devo dire che le guesthouse sono molto belle in Georgia.

akhaltsikhe georgia

Vardzia

Vardzia. Caldo caldo caldo. Meglio portarsi tanta acqua da casa, perché non c’è nessun villaggio lì vicino, c’è un baretto con un bel terrazzo ombreggiato e ventilato, ma per visitare il villaggio ci vogliono un paio d’ore e non si trova acqua sul monte.

vardzia georgia

Il Nord

Dopo Vardzia e Akhaltsikhe siamo ripartiti per il nord.

Non abbiamo prenotato nessun posto dove dormire perché non sapevamo bene dove saremmo arrivati.

Il primo minibus ci ha portati a Kutaisi. Volevo quasi fermarmi qui per visitare, ma faceva caldissimo e mi si è presentata come una città gigante, dove sarebbe stato difficile trovare da dormire.

Allora abbiamo preso subito un altro bus verso Zugdidi. C’era anche l’opzione Batumi, una località turistica sul Mar Nero, ma per questo viaggio abbiamo saltato. Abbiamo preferito concentrarci su altre zone della Georgia.

Mi è apparso un paese un po’ anonimo questo Zugdidi. L’aspetto interessante è che è l’ultimo posto prima del confine con l’Abkhazia, e ha raccolto molti rifugiati da quest’area del mondo negli ultimi decenni.

Bello il museo/palazzo con il suo parco.

Per molti è il punto di partenza per Mestia e i monti dello Svaneti.

trekking georgia

Metto solo una piccola anteprima di Svaneti qui, perché voglio dedicarci un post intero. E’ stata l’esperienza più bella di tutto il viaggio.

Mestia, Ushguli e Svaneti

svaneti georgia

Svanezia (Svaneti) fa parte della catena del Caucaso ed è la regione abitata più alta d’Europa.

Da Mestia siamo partiti per tre giorni di trekking fino a Ushguli, tre giorni immersi nella natura, tra prati fioriti, ghiacciai e antichi villaggi con le tradizionali torri medievali.

E’ stato un po’ triste lasciare il paradiso che è lo Svaneti (o la Svanezia), ma il viaggio doveva continuare.

C’era un minivan diretto per Tbilisi da Mestia, ne abbiamo approfittato. E’ stato un viaggio lunghetto, siamo arrivati a Tbilisi verso le 7 di sera.

Lo Skadaveli non aveva stanze libere, così abbiamo deciso di prendere una stanza nella città nuova di Tbilisi questa volta.

Molto carino anche lì.

tbilisi georgia

Davit Aghmashenebeli Avenue è una via pedonale tutta ricostruita, con deliziose casette color pastello, ristorantini e bar. Molto turistico, ma anche carino.

Tbilisi città nuova

tbilisi georgia

Kazbegi

Il giorno dopo siamo partiti presto per Kazbegi, circa tre ore di marhrutky.

E’ una località di montagna (a pochi chilometri dalla Russia), famosa per la chiesa su una cima che guarda la città.

kazbegi georgia

La chiesa Tsminda Sameba (tutti facili i nomi in Georgia) è facilmente raggiungibile tramite un sentiero ripido ma breve.

Anche qui purtroppo non potevamo fermarci a lungo, ci sarebbero stati dei bei percorsi da fare a piedi.

Ma il giorno dopo siamo ripartiti.

Marshrutky per Tbilisi (praticamente bisogna sempre passare per la capitale per spostarsi in Georgia) e poi un altro per Sighnaghi.

sighnaghi georgia

Kakheti

Sighnaghi

Kakheti è la principale regione di produzione del vino della Georgia.

Siamo stati un paio di notti a Sighnaghi, un paesetto super carino, e abbiamo dormito in una guesthouse che guardava la valle.

sighnaghi georgia

Sulla via per Telavi

Da Sighnaghi abbiamo accettato un tour organizzato dalla guesthouse verso Telavi. Così lungo la strada ci siamo fermati a vedere un monastero, un’azienda vinicola un po’ museo, dove ci sono gli otri tradizionali per la produzione del vino, e la casa-museo del principe Alexander Chavchavadze.

telavi georgia

Telavi

Telavi per noi è stata una cittadina forse troppo moderna, con qualche sparuto squarcio caratteristico, ma molto ospitale.

Prima abbiamo incontrato un tizio su una panchina che ci ha invitati a bere a casa sua e a mangiare degli stuzzichini (probabilmente non ho un gran ricordo di Telavi perché abbiamo passato tutto il pomeriggio dal nostro nuovo amico, non abbiamo visitato molto).

Poi a cena abbiamo accettato di mangiare presso la guesthouse. Mamma mia quanta roba!!!! E tutto super buonissimo. Un’altra conferma della qualità della cucina georgiana.

Ultimi giorni a Tbilisi

Eccoci alla fine. Ultimi giorni a Tbilisi prima di tornare in Italia.

Abbiamo fatto altri giretti per la città vecchia, sempre affascinante, siamo tornati anche nella zona nuova a fare un po’ di foto la sera, e un po’ a malincuore siamo tornati a casa.

tbilisi georgia

GEORGIA SUL TAVOLO

Piccolo recap dei deliziosi piatti Georgiani.

It’s Going to be Awesome!

vieni con me!

Lago di Fimon

Lago di Fimon

Uscita fotografica al lago dei Colli Berici

Io non so se il Lago di Fimon sia sempre stato così bello, ma ultimamente lo trovo davvero affascinante.

E’ uno dei pochi laghi di Vicenza, di origine glaciale, circondato da colline su tre lati, bellissimo sia d’estate che in inverno (e vogliamo parlare dei colori in autunno?). Ha una storia antichissima che risale al Neolitico e nelle sue vicinanze sono stati trovati dei reperti archeologici interessanti.

Ricco di flora e fauna, personalmente adoro i canneti vicino all’acqua, le ninfee, i germani e i cigni che si avvicinano nella speranza di ricevere un po’ di pane (anche se forse quest’abitudine che hanno acquisito non è proprio salutare).

La zona parcheggi, dove arriva la strada, è ad est e sud del lago. Spesso il parcheggio alla fine della strada è pieno, ma ce n’è uno che mi sembra abbastanza grande all’inizio del lago, sul lato sud.

La passeggiata

C’è una bella passeggiata che si può fare tutto attorno al lago, una strada sterrata di circa 5 chilometri, tutta pianeggiante, facilmente percorribile a piedi o in bici. Noi l’abbiamo fatta in poco più di un’ora, ma è bello andarci con calma per apprezzare la pace e tranquillità del lago. D’estate è anche abbastanza all’ombra, quindi sempre fattibile anche nei giorni più caldi (anche se io ho scelto l’ora prima del tramonto per trovare la luce migliore per fare foto).

Il lato del lago opposto ai parcheggi è un po’ meno bello di quello ad est, secondo me, perché non si vede molto il lago, la strada è separata dall’acqua da una fitta vegetazione. Ma ci sono delle belle aree verdi con panchine dove fare un picnic con gli amici o fermarsi a leggere un libro, anche perché meno persone si “avventurano” fino a qui. Le parti a sud ed est mi piacciono tantissimo perché offrono molti spunti fotografici.

Si trovano spesso, da entrambi i lati, dei pescatori con le loro barchette, ottimi soggetti fotografici pure questi, belli da vedere anche per chi non fotografa. La pesca sportiva è in effetti ammessa, e i pescatori possono campeggiare per un massimo di due notti (capita spesso di vedere delle tendine attorno al lago).

Fimon è anche adatto per un giro in bici attorno al lago; inoltre è collegato tramite una pista ciclabile e strade poco trafficate alla Riviera Berica e Vicenza. Un giorno farò anche questo giro.

Mangiare e bere al Lago di Fimon

Ci sono alcuni bar e ristoranti dalle parti dei parcheggi, un bar proprio sull’acqua, che nelle domeniche d’estate sono piuttosto (giustamente) affollati.

Noi aperitivo al lago e poi abbiamo deciso di andare a cena da Pierina, un agriturismo ad un paio di chilometri dal lago. Posto molto suggestivo, i numerosi tavoli sono sotto un portico e delle viti, nel cortile scorazzano liberamente polli e altri animali.

Meglio prenotare, il loro girarrosto è piuttosto popolare (e davvero buono); aperto da venerdì a domenica, da aprile a ottobre o novembre, non ricordo.

Direi che il Lago di Fimon è il posto ideale per un pomeriggio nella natura, che sia di passeggiata, bicicletta o semplice relax.

Focaccia in Calvarina

Focaccia in Calvarina

apericena in agri

FOCACCIA

in Calvarina

 Baita Calvarina, un agriturismo in Calvarina (un monticello vicino ad Arzignano) ripete la bellissima esperienza delle Apericene in Agri, forti del grande successo dell’anno scorso.

In attesa di tornarci quest’anno, ripropongo le foto del 2020. 

baita calvarina

L’agriturismo è ben apprezzato nella nostra zona perché si mangia bene ed ha tanto spazio, dentro e fuori. Ideale per i grandi pranzi in famiglia. 

Nelle sere d’estate Baita Calvarina è una location invidiabile, con gli ultimi raggi di sole ad illuminarla e una temperatura che è sempre un paio di gradi più bassa che in pianura.

due focacce in calvarina

In luglio del 2020 i gestori si sono inventati le “Apericena in agri“, delle serate con focacce e taglieri di affettati e formaggi da condividere con famigliari e amici mentre si beve qualcosa di fresco.

Le apericene sono solo il giovedì, e quel giorno c’è solo quello nel menu, se non ho capito male.

L’evento ha riscosso notevole successo perché 

1. lassù si sta bene, anzi, quando siamo andati noi si stava bene col golfino

2. le focacce sono proprio buone. 

le focacce

focaccia in calvarina con provola, noci e miele

Le focacce, a lievitazione lenta, erano di quattro gusti un po’ ricercati, due più semplici con pomodorini e prosciutto crudo.

La mia favorita è quella con la cipolla caramellata.

Erano così invitanti che non ho fatto in tempo a fotografarle, non ci ho pensato proprio, tranne queste due.

Da abbinare alle focacce offrono delle birre artigianali di un birrificio vicentino.

O vino bianco, per chi come il mio papà è un fedelissimo dei prodotti dell’uva.

focacce

La location

baita calvarina la sera

Anche location e set up sono super.

La location vabbè, è su un monte in mezzo alla natura. Niente di meglio dalle nostre parti.  

giardino della baita calvarina

Per l’estate e causa (o grazie) al covid hanno preparato dei bei tavoli che occupano buona parte del loro giardino. 

Spazio ce n’è e il distanziamento sociale è (ahimé) assicurato.

lavanda dentro un bicchiere
lavanda e birra in baita calvarina

Le serate apericena in agriturismo continuano ad agosto 2021, non vedo l’ora di tornarci (anzi, ci andrei proprio adesso, peccato che sia martedì mattina mentre scrivo).

It’s Going to be Perfect!

vieni con me!

Corte di Casale

Corte di Casale

Cena a

Corte di Casale

Vicenza

Mercoledì di agosto a cena alla Corte di Casale.

La Corte di Casale non è un ristorante aperto tutti i giorni; è una vecchia villa dove si festeggiano eventi, cene aziendali, matrimoni. A volte però la manager Arianna vi organizza delle cene di degustazione, per far provare la propria cucina a futuri sposi o interessati (tra l’altro Arianna è bravissima ad aiutarvi ad organizzare il vostro matrimonio o evento).

Una delle cucine migliori della zona, a mio parere.

La location

Un’antica dimora del 1800, alcuni dettagli rustici antichi, un bel parco, tanta natura intorno.

I dettagli

Mozzarella affumicata e taralli

Gli antipasti

Prosciutto e melone

Sopressa e fichi. Ma quanto buoni sono i fichi a tavola???

I primi piatti

Risotto al Barolo, mele di Belfiore, speck croccante.

Mai mangiato risotto più buono.

 

Corte di Casale - matrimoni a vicenza

Fagottino ai carciofi e code di gamberoni su lettino di valeriana.

I secondi

Tagliata di vitello ai frutti di bosco con verdure di stagione.

Io a questo punto ero già bella sazia, ma era talmente buono che ho fatto anche il bis (di una fettina sola però).

Vino sempre di ottima qualità.

I dolci

Sorbetto al mojito e spugna (sponge cake?) con creme.

Seguite la loro pagina facebook per sapere quando sarà la prossima cena 🙂

It’s Going to be Perfect!

vieni con me!